STOP AD ALBERGHI CAMUFFATI DA SPA.
Convitto della Calza: tante parole per confermare la continuità.
Diamo il cartellino rosso alle norme del regolamento URBANISTICO che lo permette. Serve una Modifica immediata
Parole, parole, parole… non cambi mai
[Firenze, 6 dicembre 2025] – Questa mattina siamo davanti al Convitto della Calza, uno dei luoghi su cui sono state spese più PAROLE in questa città.
“È illegale. Non rispettano le norme. Inaudito, hanno il ristorante. E poi hanno il CIN falso. Interveniamo. Indagheremo.”
Quante PAROLE al vento sono state spese in questo mese dalla nostra Amministrazione Comunale.
Tante. Per produrre cosa? Nemmeno un giorno di chiusura e una multa ridicola di poco superiore ai 4.000 euro. Poi avere tolto una targa.
Ha prodotto un’intimazione che sembra più un invito al condono: entro 90 gg fai funzionare la SPA, camuffati così e continua ad operare da Albergo con Spa, ma dichiarati Spa con albergo ed evitaci nuovi imbarazzi.
Questa struttura andava chiusa. L’intimazione è davvero un’istigazione al camuffamento. Questa struttura-davvero molto bella- è un albergo oggi, lo sarà domani, lo sarà tra 90 giorni.
Siamo a questo flash mob con uno striscione: STOP AD ALBERGHI CAMUFFATI DA SPA. Potevamo sostituire la parola Spa con: foresteria, centro benessere, studentati. Ma l’elenco sarebbe incompleto.
Infatti abbiamo un regolamento Comunale pensato perché ci siano già e ci possano essere decine di alberghi camuffati, da Spa o da altro.
Ma a PAROLE si dice che gli alberghi in questa città sono bloccati. Ad oggi nella stessa categoria Urbanistica-DIREZIONALE- stanno gli uffici, le Spa, le palestre etc etc con il ricettivo NON ALBERGHIERO, ovvero foresterie, studentati, ostelli.
Avanziamo una richiesta precisa: si facciauna variante di Salvaguardia al Regolamento Urbanistico, che crei la categoria specifica di Ricettivo Non Alberghiero. E’ semplice. Una volta fatta queste situazioni non possono succedere. Noi la vogliamo. La Giunta?
Siamo qui con il CARTELLINO ROSSO esposto contro questo sistema che permette di fare in maniera camuffata quello che a PAROLE si vieta.

Il proprietario dell’albergo della Calza, Riccardo Acquari, ha dichiarato che in questa città c’è “una prassi interpretativa finora seguita per casi analoghi nel Comune di Firenze” che permette quello che lui vuole senza clamore.
Dice il vero ed ora chiediamo di avere l’elenco che ha il Comune, che è certamente più lungo di quelli che conosciamo noi. Chiediamo che anche a queste strutture venga vietato di essere su portali turistici.
Ogni nostra iniziativa ha una canzone di riferimento. Visto l’ampio impiego di parole a vuoto e la continuità con le scelte precedenti, quale migliore canzone di PAROLE PAROLE di Mina?
Parole, parole, parole… non cambi mai
Salviamo Firenze per Viverci
N.B. L’utilizzo del cartellino rosso è una voluta “citazione” della campagna internazionale contro il genocidio e la partecipazione alle competizioni sportive di Israele, “SHOW ISRAEL THE RED CARD.”
Intervento al Flash Mob di Francesco Torrigiani
