
Nell’assenza delle norme proposte dal Referendum sorge a Firenze una nuova struttura ricettiva fantasma. Quante altre trasformazioni sono in corso? Comitato Salviamo Firenze: “𝐒𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐍𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚, 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐞 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢: 𝐝𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐮𝐭𝐨𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐥𝐞”
[Firenze, 9 agosto 2023] Sono oramai passati 50 giorni da quel 22 giugno quando il sindaco Dario Nardella, con il sostegno del PD fiorentino, dichiarò la sua intenzione di rendere immediatamente esecutive le proposte del Comitato referendario Salviamo Firenze che hanno l’obiettivo di bloccare le continue trasformazioni di strutture direzionali da uffici a Student Hotel senza alcun passaggio dal Consiglio Comunale e senza alcuna informazione della cittadinanza.
Parole al vento, che portano a un nulla di fatto, abbandonando la città alle molte trasformazioni urbanistiche, alcune delle quali già emerse, altre che verranno scoperte il giorno dell’avvio dei lavori se non addirittura dell’inaugurazione. Un esempio lampante è l’immobile dell’ex Agenzia delle Entrate di Via Panciatichi 20, secondo caso emerso dopo quello degli ex uffici comunali di via Mannelli (tra i tanti che ancora non si conoscono), dove le gru stanno già demolendo la vecchia struttura per ricostruire un immobile direzionale di cui la Giunta Comunale dice paradossalmente di non conoscerne l’utilizzo come emerso dopo il Question Time di Dmitrij Plagi in Consiglio Comunale il 28 luglio scorso.
“La Giunta Comunale evidentemente tradisce una scarsa conoscenza su un argomento così rilevante per la nostra città e anche una certa distrazione” sottolinea Massimo Torelli, tra i promotori del referendum Salviamo Firenze, “considerato che sul cartello di Cantiere sono ben evidenziate le parole Student Firenze”.
Si tratta di un altro caso di immobile pubblico ceduto ai privati che, con le norme urbanistiche attuali, non ha alcun vincolo e può agire nella totale invisibilità. Un edificio classificato direzionale può essere trasformato in uffici, ma può anche svolgere attività ricettiva e per il combinato disposto delle norme fiorentine e di quelle nazionali, per oltre il 70% attività alberghiera. Una stortura che proprio i quesiti referendari hanno l’obiettivo di correggere.
“Siamo di fronte ad un nuovo Student Hotel” rilancia Massimo Torelli. “Se prima era una struttura di tre piani con seminterrato, ora verranno costruiti cinque piani, con autorizzazione comunale, in una zona (come avviene in viale Mannelli) perfetta per l’accoglienza turistica, essendo a pochi metri da una stazione ferroviaria. E tutto questo accade con migliaia di studenti dell’Università di Firenze che non riescono a trovare una stanza a prezzi sostenibili. Non poteva diventare uno studentato pubblico del DSU?”, domanda Torelli.
“Avevamo detto che in questi mesi ci sarebbe stata una valanga di nuovi studentati di lusso/hotel che avrebbero avviato i lavori e così sta succedendo” ricorda Alberto Mariani, tra i promotori del referendum Salviamo Firenze. “Il sindaco Nardella ha affermato di condividere i quesiti e che avrebbe fatto approvare le Norme di Salvaguardia, ma ad oggi è tutto fermo e queste sono le conseguenze. Quanti altri alberghi camuffati devono sorgere prima che si blocchi questa speculazione che sta devastando la nostra città?” domanda Mariani. “Quante altre strutture, all’insaputa di tutte e tutti, stanno seguendo la stessa strada? Quanti studentati di lusso da oltre 1.000 euro al mese? Ma come è possibile che il sindaco non abbia dai suoi uffici un quadro di quello che sta succedendo in città?”.
Il Sindaco Nardella non prevedendo l’immediata attuazione delle Norme di Salvaguardia che pure ha promesso, sta regalando mesi di tempo alla speculazione, peraltro mettendo il bavaglio alla partecipazione popolare. Considerato che fino all’approvazione del nuovo regolamento urbanistico passeranno mesi, la richiesta del Comitato è quella della loro immediata operatività.
Davanti all’immobilismo della Giunta e del Sindaco e vista l’aggravarsi della situazione speculativa a Firenze, viene confermato che da metà settembre a fine ottobre verrà organizzata la grande Consultazione Cittadina Autogestita con l’obbiettivo delle 10.000 firme per chiedere l’immediata eseguibilità delle norme referendaria e denunciare la bolla immobiliare che sta travolgendo la città.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡è 𝐧𝐨𝐧 è 𝐩𝐢ù 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚.


