Boom di partecipazione: 1.118 risposte al questionario Sogni e Bisogni per le ex Ogr. Molti spunti per una progettazione partecipata.
Nella prima settimana di novembre il SONDAGGIO per la scelta del nome.
[Firenze, 23 ottobre] – Ancora una volta la partecipazione ci ha sorpreso felicemente. Dopo 4.300 le cittadine e i cittadini che hanno firmato la petizione contro la colata di Cemento, oltre 1.100 cittadine e cittadini hanno risposto al questionario Sogni e Bisogni per le ex Ogr.
La firma della petizione richiede pochi secondi, la compilazione di un questionario-leggendo documenti e vedendo articoli- molto più impegno, per questo riteniamo il dato ancora più significativo e importante.
Abbiamo analizzato i dati con il supporto del prof. Massimiliano Andretta, dell’Università di Pisa, ed il quadro che emerge è davvero di grande interesse.
L’indicazione principale per la fase successiva non è un catalogo definitivo di opere, ma una direzione: concepire l’ex OGR come un parco pubblico ecologico integrato con spazi civici e culturali, affrontando nella progettazione le condizioni concrete di accessibilità, convivenza fra attività diverse e gestione.
In questo quadro emergono orientamenti che definiscono un quadro coerente.
Il primo orientamento riguarda la difesa e la qualificazione ecologica dell’area: gli alberi-di alto fusto, l’ombra, la biodiversità e l’acqua sono il nucleo più largamente riconosciuto del progetto desiderato.
Il secondo riguarda i capannoni, visti soprattutto come risorsa per attività culturali, associative, formative e comunitarie. Il questionario invita a pensare i capannoni come una infrastruttura civica e culturale nella quale convivano spazi continuativi per associazioni, produzione culturale, formazione e attività aperte.
Il terzo è un NO fortissimo per il consumo di suolo, gli usi orientati alla speculazione e la perdita del carattere pubblico e accessibile degli spazi.
Tutto ciò non sorprende. Il messaggio di più di 1.100 persone è chiaro: spazi pubblici di aggregazione e cultura, e tanto verde. Il ricordo di un’estate insopportabile, ma che potremmo rimpiangere nei prossimi anni, rende inaccettabile la cementificazione di un’area climaticamente così importante. Non palazzi di vetro e calcestruzzo, ma alberi di alto fusto, acqua, ombra.
L’area ex-OGR deve essere parte del polmone verde delle Cascine.
Queste risposte e questa partecipazione non sono un punto d’arrivo, ma un ulteriore e incoraggiante pezzo del percorso partecipato che abbiamo intrapreso. Per dimostrare che esiste un’alternativa credibile alla speculazione: un grande spazio pubblico, verde, culturale e accessibile, restituito alla città.
E la partecipazione continua anche con il nome. Sono arrivate molte proposte, divertenti, acute, originali. Le stiamo aggregando e selezionando.
Il prossimo passo della nostra campagna sarà, dopo la petizione ed il questionario, il SONDAGGIO per scegliere insieme il nome che vogliamo.
Quando: da martedì 3 novembre a domenica 8 novembre.
La campagna CONTINUA
Salviamo Firenze X Viverci.
Link ai risultati https://www.referendumsalviamofirenze.it/salviamo-le-cascine-cosa-ci-dice-il-questionario-sogni-e-bisogni-per-lex-ogr/
Salviamo le Cascine- Cosa ci dice il questionario “SOGNI E BISOGNI PER L’EX OGR”














