È necessaria una premessa alla realtà emersa grazie all’azione del consigliere Palagi e alla lealtà alla propria missione dell’Agenzia Arpat.
Emerge un fatto grave e pregiudiziale.
LA Sindaca Funaro, l’assessore Giorgio e il presidente Giani hanno occultato all opinione pubblica il parere e le richieste dell Arpat e diffuso altre notizie. È nomale? Qualcuno si scusa? Chi ha messo in atto questa campagna di disinformazione?
Vogliamo ripartire dalle prese di posizione di metà febbraio.
*Giorgio sbeffeggia Budini Gattai.
*Funaro dice che si va avanti.
*Giani la definisce “prioritaria”.
E intanto si prova a dividere la città: “serve a Novoli”, come se fosse una guerra tra quartieri.
Qui non c’è uno scontro tra centro e periferia, tra via Baracca e Via Paisiello.
Oggi c’è una novità:
Il Comune ha chiesto ad ARPAT la verifica di assoggettabilità a VIA.
ARPAT ha risposto chiaramente: serve la VIA.
E cosa ha fatto la Giunta? Senza dire nulla alla cittadinanza; senza passare dal Consiglio Comunale: ha ritirato l’istanza.
ARPAT evidenzia criticità su emissioni, rumore, impatti idraulici, suolo e traffico.
E chiarisce che la nuova strada non porta benefici ambientali evidenti e che tutto confluirà comunque su Porta al Prato-Leopolda.
ARPAT insomma conferma le criticità idrauliche, ambientali e sociali che denunciamo da anni:
Questa strada non elimina il traffico. Lo sposta, da via Baracca a Porta al Prato, già congestionata, con fino a 1.800 auto l’ora.
Non è mobilità sostenibile.
È un’operazione funzionale alla speculazione ex-OGR.
Se l’agenzia regionale per l’ambiente dice che serve una Valutazione di Impatto Ambientale, perché si sceglie di evitarla?
Non è determinazione. È speculazione.
Questa strada, è una follia.
Ma oggi sono emersi aspetti anche più gravi.



