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MONTEDOMINI – LA RISPOSTA DI FRITTELLI È DEBOLE: TRASPARENZA, SICUREZZA E TANTE DOMANDE ANCORA SENZA RISPOSTA

camion calcinacci mart 22

( 25 settembre) ( LINK alla risposta)
Come poteva informarsi la cittadinanza? Quale concetto di sicurezza sul lavoro ha Montedomini? Qual è il professionista e qual è la ditta incaricata? É proprio sicuro che il civico 79A non faccia parte di Sant’Agnese? E infine: qual è per Frittelli il concetto di trasparenza nell’amministrazione di un bene pubblico?

Ringraziamo l’avvocato Frittelli per la risposta che ci permette di apprendere notizie finora riservate e non reperibili.

La prima è che la gara per l’aggiudicazione del lotto 79A-85 è andata deserta. Bene. Ma come e dove poteva apprenderlo la cittadinanza? La notizia non risulta pubblicata da nessuna parte. Dire che i cittadini devono informarsi prima di parlare è quindi davvero suggestivo, vista l’assoluta mancanza di trasparenza. La risposta, seppur solerte, lascia però delle ombre su quale attività commerciale Montedomini pensasse di insediare in quegli spazi. Considerati l’importo dei lavori previsti e il canone richiesto, immaginiamo un’attività economicamente molto remunerativa. Frittelli può aiutarci a capire quale?

La seconda notizia riguarda le operazioni in corso. Secondo Montedomini si tratta di pulizia e rimozione di materiali, non di un cantiere edile. Su questo, avendo visto direttamente cosa stava accadendo, dissentiamo. Abbiamo documentato la movimentazione di calcinacci, armature metalliche con residui di calcestruzzo ancora attaccati e profilati metallici, alcuni lunghi circa due metri. Non ci sembra una semplice operazione di pulizia. Ma soprattutto, la questione non è soltanto come Montedomini definisca questi interventi. È la sicurezza delle operazioni, che nel nostro video abbiamo documentato, e sulla quale chiediamo risposte.

 

Inoltre. Chi è il professionista responsabile di cui parla Frittelli? Qual è la ditta incaricata? Quali lavori le sono stati affidati e sulla base di quale capitolato? Il professionista era a conoscenza delle modalità di carico e scarico dei materiali e dell’occupazione della strada da parte del camion? La sicurezza sul lavoro è un tema che interessa Montedomini oppure no? In particolare il carico e scarico richiede un’area di cantiere in sicurezza. Non solo, ci auspichiamo che i materiali di risulta siano effettivamente provenienti da attività edilizia autorizzata e riconducibile ad un titolo edilizio (CILA, SCIA o Permesso di costruire)

C’è una terza questione, ancora senza risposta: perché i materiali provenienti da via Guelfa 83, edificio interessato dalla vicenda degli affitti brevi, vengono gestiti direttamente da Montedomini? E perché vengono trasportati e depositati in quella sede?

Infine, dopo aver esaminato le planimetrie dell’avviso e svolto alcune ricerche bibliografiche, continuiamo a ritenere singolare l’affermazione secondo cui il civico 79A non farebbe parte del complesso di Sant’Agnese. A noi risulta che quegli ambienti siano riconducibili alla vecchia sagrestia. Anche su questo chiediamo chiarezza, documenti alla mano.

Frittelli ci invita a basare le contestazioni sui fatti. È esattamente quello che stiamo facendo. Ma la trasparenza non può consistere nel chiedere ai cittadini di informarsi su notizie che non vengono rese pubbliche, né la sicurezza può essere liquidata con una semplice precisazione. Aspettiamo risposte puntuali. Perché il patrimonio di Montedomini appartiene alla storia e alla funzione sociale della città, non è una questione privata dell’ASP.

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