Le proprietà di Montedomini hanno bisogno di CURA.
Dal chiostro di Sant’Agnese topi e ratti in tutta via Guelfa
[Firenze, 7 ottobre 2026] – Nei giorni scorsi siamo stati contattati da cittadini residenti in via Guelfa al n.75 e limitrofi verso via Nazionale.
Ci hanno segnalato una situazione prevedibile a cui non avevamo pensato. La struttura collocata al n.79- l’ingresso nobile di Sant’Agnese- vuota da ormai 13 anni è diventata una sede di topi e ratti.
Non solo, chi ci è entrato chiedendo un intervento si è trovato di fronte ad un giardino, con enorme palma visibile anche da foto satellitare, probabilmente non curato da 13 anni.
Il nostro incontro al n.75 con il sig. Calamai è avvenuto giovedì 2 ottobre.
Li abbiamo ricevuto l’esposto alla AZIENDA USL TOSCANA CENTRO presentato il 28 settembre, le foto di n.1 topo e n.1 ratto che sono state allegate e il racconto dettagliato di varie richieste di intervento in questi mesi fatte alla struttura di Montedomini.
Il sig. Calamai è tra l’altro personalmente entrato dentro Sant’Agnese, al n.79, il 24 settembre e così ha sintetizzato quello che ha visto: “è stata completamente lasciata andare ed abbandonata a sé stessa senza alcun tipo di manutenzione da oltre 13 anni! Tra l’altro all’interno della stessa è presente un’enorme area verde in condizioni indegne, e che ho potuto verificare con i miei occhi.”
(Testo esposto Esposto ASL del 28.09.2026 (1) )
Dal giardino del n.77 (come da foto allegata) è stato facile individuare il passaggio dei roditori dalla struttura di Sant’Agnese al vicinato, passano sopra il tetto della vecchia centrale termica. Nella giornata di domenica 4 sono stati trovati altri 2 ratti dal vicino del sig. Calamai
Nella giornata di ieri, lunedì 5 ottobre, c’è stato probabilmente un primo intervento di una squadra di giardinieri (vedasi foto allegata), non sappiamo se richiesto dalla USL.
Bene, se così è, ma non è certo sufficiente. Serve che sia completato e che si affronti una situazione di emergenza sanitaria per liberare l’immobile dai roditori.
E che vengano informati i cittadini che da mesi vivono questa situazione degli interventi previsti.
Poi c’è il tema politico che si impone: l’intero patrimonio di Montedomini ASP ha bisogno di CURA. Scoprire a distanza di quasi 3 mesi dallo scoppio dell’attenzione mediatica che un bene pubblico, tutelato dai Beni Culturali, sia tenuto in questo stato è davvero sorprendente ed inaccettabile.
I ratti a Sant’Agnese non sono certamente i gatti del Colosseo.
Chiediamo che ci sia un sopralluogo della sopraintendenza e del consiglio comunale per vedere lo stato di conservazione dell’immobile.
Sant’Agnese, e tutta Montedomini, ha bisogno di Cura ed attenzione. Sembra evidente che chi doveva prestarla e si è impegnato in questi 2 mesi a cambiare passo non lo sta facendo. Cosa si aspetta a commissariare la struttura?
Salviamo Firenze X Viverci.














