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Palazzo Vecchio gratuito per la cena di Gala fiera mercato degli hotel di lusso e i buyer internazionali.

palazzo vecchio gala speculazione

La notizia non è un’interpretazione politica: è scritta nella determina allegata.

La Determina

L’Amministrazione ha fatto una determina che prevede l’azzeramento del canone di concessione ( circa 40.000 euro al minimo) del Salone dei Cinquecento per lo svolgimento della Cena di Gala dell’evento Firenze Terra Italia, conclusosi con incontri B2B finalizzati a nuovi affari tra hotel di lusso e buyer internazionali ( leggisi fondi speculativi).
Sono piccoli fatti, ma parlano chiaro.
E spesso sono proprio i piccoli fatti a raccontare la realtà meglio di qualsiasi slogan.
Nella città del Cubo Nero di San Gallo, nella città che dichiara di aver bloccato nuovi alberghi — anche se di questo blocco non ci siamo davvero accorti — non solo l’assessore Vicini accoglie l’evento affermando che «occasioni come questa sono la prova che la miglior ricetta per far crescere il valore delle professionalità sia fare sistema», ma si arriva anche ad azzerare il costo di affitto di uno dei luoghi simbolo della città.
È lecito allora chiedersi: fare sistema per chi?
Perché, stando alla Determina, non emerge alcuna utilità pubblica diretta per la città o per i suoi abitanti.
L’evento è organizzato da una società di event management, rivolto a operatori del turismo di lusso, con l’obiettivo dichiarato di facilitare nuovi affari.
Queste sono le “occasioni di mercato” che, passo dopo passo, determinano l’abuso turistico delle nostre città, normalizzando l’idea che lo spazio pubblico e il patrimonio storico possano essere messi gratuitamente a disposizione di interessi privati purché ben vestiti e ben raccontati.
Stando al testo, restano domande semplici e inevase:
1-Quali sono le finalità pubbliche dell’appuntamento?
2-Perché l’agevolazione è concessa a una società di event management?
3-in che modo i cittadini traggono beneficio da questa operazione?

Hanno ricevuto uno sconto di circa 40.000 euro ( per altri eventi sono superiori) pagando spese fisse analoghe ad un matrimonio nel Salone.
Leggendo l’atto, lo stupore è difficile da nascondere.
Ma forse la domanda vera è un’altra:
esiste una città più adatta di Firenze per fare il “calciomercato” del turismo di lusso sulla pelle delle città stesse?

Temiamo di no.

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