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Venerdì 22 in piazza de’ Ciompi il pacco di Natale sugli Studentati al Sindaco Nardella.

ghisolfi catonati

Salviamo Firenze: in piazza de’ Ciompi per restituire il pacco di Natale sugli Studentati al Sindaco Nardella.

I promotori: “dopo un mese ancora nessuna risposta alle 11.283 firme della Consultazione autogestita e quello che troviamo sotto l’albero è il pacco degli studentati di lusso. No, grazie”.

È un cartonato con fascia tricolore con in testa una busta da shopping con la scritta “Shopping Fondi investimento” che accompagna il cartonato del David contro il Golia della Speculazione ciò che si incontra oggi in Piazza de’ Ciompi a Firenze in occasione della nuova iniziativa del Comitato referendario “Salviamo Firenze”. È la risposta al mese di silenzio da parte dell’amministrazione alle 11.283 firme raccolte e consegnate il 24 novembre, con la richiesta di avere la cancellazione delle norme pro-fondi di investimento e un confronto pubblico aperto e trasparente che sarebbe dovuto davanti a una tale mobilitazione di cittadine e cittadini.

Incontro che il Comitato continua a chiedere.

“Davanti alla preoccupazione della cittadinanza per una Firenze in cui imperversano i fondi speculativi il Sindaco Nardella ci ha fatto il pacco natalizio: non solo non viene fatto nulla, ma addirittura si dichiara che non sarebbe un problema a cui può rispondere un’amministrazione locale” sottolinea Massimo Torelli, tra i promotori dell’iniziativa. È paradossale che questo venga sostenuto da un’amministrazione che si è impegnata davanti alla città a cancellare le norme che i due quesiti referendari volevano cancellare, ma che poi si è tirata indietro sulle promesse arrivando alla scadenza della legislatura. E che, per bocca della sua vicesindaca Alessia Bettini, il 18 settembre 2023 ha garantito formalmente in consiglio comunale di approvarle anche come clausole di salvaguardia”.

Il presidio, tappa di una mobilitazione oramai permanente, denuncia due possibili rischi collegati all’avvio della discussione delle osservazioni sul Regolamento Urbanistico.

“Viene ipotizzato di votare il regolamento urbanistico a pochi giorni dalla scioglimento del consiglio” chiariscono i promotori. “Se il percorso non dovesse essere completato, queste norme rimarrebbero in vigore per un altro anno e tutto l’iter riprenderà dall’inizio. Quali garanzie abbiamo?” domandano.

Il secondo rischio è che vengano approvate le norme che il comitato Salviamo Firenze sta richiedendo da quasi un anno, ma che parallelamente si riapra la possibilità agli Student Hotel di fare turistico-ricettivo supplementare prevedendo nuove “eccezioni”. Così si farebbe rientrare dalla finestra quanto si era promesso di far uscire dal quadro cittadino.

Chiediamo impegno e chiarezza al sindaco Nardella e chiediamo che per mettere in sicurezza la questione la Giunta, che si è assunta l’onere di bloccare l’iter formale del referendum, si assuma ora l’onore di presentare queste norme come clausole di salvaguardia, con votazione in tempi certi” se così non fosse il Comitato rilancia la mobilitazione, con il cartonato del Sindaco Nardella a fare le apparizioni nei luoghi più impensati.

“Dopo un mese ancora nessuna risposta alle 11.283 firme della Consultazione autogestita e quello che troviamo sotto l’albero è il pacco degli studentati di lusso. No, grazie” concludono i promotori. “Siamo pazienti, ma molto vigili e continueremo a incalzare l’amministrazione perché la domanda sulla possibilità di vivere ancora a Firenze, mentre i ricchi del mondo se la stanno comprando, merita una risposta chiara e definitiva”.

 

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