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MONTEDOMINI- presentata integrazione all’esposto del 4 agosto

pres esposto

MONTEDOMINI- integrazione all’esposto del 4 agosto

Dopo il come funzionavano gli avvisi, il Chi ha vinto gli avvisi.

Via Maccari 103, via Faenza 44, via Faenza 38.  Cosa si aspetta a commissariare l’Ente?

Paccosi che dirigeva l’ente nel 2023 può restare presidente di Casa Spa?

[Firenze, 29 ottobre] – Avevamo preannunciato l’integrazione all’esposto presentato su anomalie sulla gestione del patrimonio immobiliare di Montedomini ed oggi le presentiamo, confortati dalle notizie di questi giorni sull’acquisizione di documentazione da parte della Guardia di Finanza a Montedomini e anche in Comune. ( estratto integrazione)

Nell’esposto del 4 agosto, anche raccogliendo le tante notizie di stampa e del Consiglio Comunale, avevamo sottoposto all’attenzione dei magistrati, perché valutassero se di interesse,

  • il caso degli affitti con la possibilità di fare affitti brevi non pubblicizzata e la scarsissima partecipazione agli avvisi
  • i prezzi modesti ottenuti per tali affitti
  • i casi di affitti brevi di via Guelfa 77, via Guelfa 81 e via Guelfa 83 con attenzione alle società aggiudicatarie (in 2 casi su 3 neocostituite)
  • la mancata convocazione dei presentatori di offerta all’apertura delle buste

Oggi presentiamo un approfondimento su CHI ha vinto tali avvisi, evidenziando che pochissimi soggetti si sono aggiudicati più lotti, quasi sempre essendo gli unici partecipanti.  Poi valuterà la Magistratura se sono spunti di interesse.

Il primo caso che evidenziamo è quello già noto di via Maccari 103, sul quale la Coop. Il Chicco di Grano nel mese di luglio aveva reso evidente di avere perso per pochi euro 2 alloggi dove accogliere donne meritevoli di assistenza e protezione da soggetti ignoti, in maniera confliggente con la missione di Montedomini, senza mai essere convocati all’apertura delle buste.

Oggi sappiamo chi ha vinto quel lotto.  Ha vinto, ed è davvero particolare, la ditta che fa la Manutenzione in quegli immobili: la ditta D’Amico Costruzioni, ben conosciuta dalla Coop. Il Chicco di Grano che ha un alloggio al civico vicino (alleghiamo fattura).

Il fatto è davvero meritevole di attenzione ed evidenzia gli effetti della mancanza della seduta pubblica all’apertura delle buste con le offerte. É tutto normale?

Il secondo caso è quello di via Faenza 38.

Grazie ai comunicati dei consiglieri DEL RE e Palagi era venuto alla ribalta che nel contratto per il lotto 237 era stata inserita la seguente formula “La bozza di contratto allegata al Bando consentiva l’uso turistico solo “di parte dell’immobile” e vietava “rigorosamente” ogni altro uso ricettivo. Il contratto firmato lo consente in tutto l’immobile, toglie il divieto e aggiunge una clausola che nella bozza non c’era: se le regole comunali o regionali dovessero impedire l’uso turistico, il conduttore può sciogliere il contratto, perché l’uso turistico è, parole del contratto, il “motivo essenziale per il quale la stessa è addivenuta alla sottoscrizione”.

Il soggetto che si è aggiudicato tale lotto è la società Antonio s.n.c. di Padula Rita, che nel 2021 si era aggiudicato un secondo alloggio sempre in via Faenza 38.

E’ la prima volta che il fine è dichiarato come vincolante per l’affitto e che viene mostrata conoscenza del dibattito in corso. E’ anche l’unico caso di un soggetto attento alla vita politica fiorentina (risulta tra i Finanziatori di “Firenze Futura” (associazione civica che ha sostenuto politicamente e finanziariamente la campagna elettorale della Sindaca Sara Funaro), per un importo di euro 4.000,00 -donazione del 19/06/2024-, come emerge chiaramente dal sito dell’Associazione stessa.)

In entrambi i casi è Antonio s.n.c. è l’unico partecipante e non effettua alcun rilancio rispetto alla base di asta. Come da Visura Camerale in entrambi gli immobili viene svolta attività di affitti brevi e questo è singolare, in quanto l’avviso del 2021 NON prevedeva clausole che lo permettessero. Non siamo stati in grado di reperire il contratto per vedere come sia stata inserita la clausola.

Il terzo ed ultimo caso riguarda la Back-in S.r.l., immobili posti in Via Guelfa n. 77 e via Faenza n. 44.

Tale società si è aggiudicata nel 2022 un lotto in via Guelfa 77, nel 2023 il primo lotto di via Faenza 44, nel 2024 il secondo lotto di via Faenza 44. Sempre unico partecipante, sempre rilanci nulli o modestissimi (10 euro al mese).

Oltre che per queste ricorrenti situazioni, è d’interesse perché una società che ha nell’oggetto sociale esclusivamente attività di affitti a fine turistico, risulti non solo aggiudicarsi ma anche fare lavori edili consistenti su un immobile – via Faenza 44- che è a finalità sociale ed in cui sono attive cooperative sociale (via Faenza 44 era la casa del custode).

L’interesse è aumentato dal fatto che l’attività turistica, al n.44, non sia stata ancora avviata, che la società abbia continuato i lavori pur risultando in stato di liquidazione e che abbia tolto i cartelli di cantiere alla notizia del caso ( foto allegate).

Salviamo Firenze X Viverci.

 

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