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San Gallo- Risposta alla nota della direzione Urbanistica di mercoledì 29 aprile.

san gallo mappa cdp

La risposta fornita dagli uffici comunali all’interrogazione urgente del consigliere Palagi (26 gennaio 2026) in merito al Progetto Unitario Convenzionato (PUC) dell’ex ospedale militare di San Gallo, risente della lacuna cartografica segnalata da Salviamo Firenze e dai residenti di via San Gallo nella recente integrazione all’esposto consegnato in Procura nel gennaio scorso.

Gli uffici si limitano a riferire le distanze indicate sull’elaborato del PUC (Progetto unitario convenzionato) di 13 e 17 metri ca., mentre tralasciano le distanze inferiori, tra cui i 5 metri tra il blocco residenziale in costruzione e l’edificio di civile abitazione contrassegnato dal catastale n. 226. Tale dimenticanza non stupisce, essendo tale particella omessa negli elaborati del progetto in esame, così come sono omesse le particelle catastali nn. 267, 265, 250, nonché 13, 14, 251, 16 (per parti). Mancante è infine la chiesa di impianto medievale intitolata a Sant’Agata.

Secondo il Regolamento 12 agosto 2020, n. 88 di attuazione dell’art. 141 della LRT 65/2014 (Norme per il governo del territorio), gli elaborati progettuali volti all’ottenimento dei titoli edilizi (permessi di costruire), che discendono direttamente dalle previsioni del PUC, dovrebbero garantire la completa illustrazione del progetto, nonché il suo inserimento nel contesto, tramite l’uso di fonti cartografiche istituzionali: mappa catastale, carta tecnica regionale o base cartografica dello strumento urbanistico. *Ma così non è.*

La cartografia su cui è stato redatto il PUC (approvazione 2022) pare essere, viceversa, quella – incompleta – utilizzata nel concorso bandito da Cassa Depositi e Prestiti nel 2016, già consultabile a questo indirizzo: http://www.progettosangallo.it/. È probabile che la base facesse parte del materiale fornito ai partecipanti al concorso dalla stessa CDP ( vedi allegati)

Ciò non diminuisce né la responsabilità dei progettisti rispetto agli obblighi di legge relativi alle basi cartografiche da utilizzare per ottenere titoli edilizi; né diminuisce la responsabilità delle autorità preposte alla verifica dell’ammissibilità del progetto.

*È legittimo chiedersi dunque, a partire da queste incongruenze tra cartografia e realtà fattuale contenute negli elaborati di progetto approvati dal Consiglio Comunale, quali altre sorprese possano riservarci i lavori di cantiere, che a partire dall’apertura del fascicolo in Procura hanno subito una forte accelerazione.*

Salviamo Firenze X Viverci

Alleghiamo la mappa di CDP del 2016

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